May 5, 2011
Ha chiuso in bellezza il Capri Trendwatching Festival

Si è concluso domenica scorsa la seconda edizione del Capri Trendwatching Festival. La parte conclusiva del convegno durato tre giorni presso il Grand Hotel Quisisana e promosso dalla Fondazione Capri al quale hanno partecipato 18 relatori e circa 400 perone, è stata dedicata al design, perché mai come nei tempi di crisi per sopravvivere bisogna innovare e i designer sono soprattutto dei problem solver creativi. Sul palco del Grand Hotel Quisisana, ad illuminare la notte della crisi oggetto di questa seconda edizione del festival, due superstar assolute del design internazionale: il tedesco Konstantin Grcic e il gallese Ross Lovegrove.
Intervistati dal presidente dell’Associazione italiana Storici di design, Vanni Pasca, rappresentano due stili e due concezioni del design antitetiche ma complementari: amici dai tempi del Royal College of Art di Londra i due si sono confrontati su quelle che pensano saranno le forme del futuro. “Una edizione con i piedi per terra, – commenta soddisfatta la curatrice Elena Marinoni – ci siamo sentiti decisamente meno soli, i nostri ospiti ci hanno emozionato e si sono messi in gioco. Abbiamo capito che dopo la crisi niente sarà più come prima, che la crisi non è una ma sono tante, che la notte è tale solo da un certo punto di vista, ma se ti sposti dall’altra parte del globo trovi la luce.
Nella giornata di sabato è stata presentata la start up NextStyler.com, un incubatore di giovani creativi con un modello di business basato sul crowdsourcing applicato alla moda, un nuovissimo ed esclusivo fashion brand. Le novità di questa edizione sono soprattutto due: il coinvolgimento dei ragazzi capresi attraverso un laboratorio svolto circa una decina di giorni prima dell’evento durante il quale è stata condotta una ricerca sul campo per le vie dell’isola e la seconda è che durante il festival, a partire dai risultati dell’osservatorio di trendwatching condotto in alcune città chiave europee e italiane abbiamo costruito in progress una mappa di quanto emergeva dai vari interventi e sono emerse connessioni inedite. Perché fare una mappa di questa edizione del Capri Trendwatching Festival? Come ci ha spiegato uno dei nostri special guests, il geografo Franco Farinelli, le mappe sono sistemi di riduzione della complessità. Mappare il futuro è necessario ma non è possibile, dunque abbiamo raccolto una sfida e abbiamo dimostrato che, come diceva Alda Merini, ‘i colori maturano la notte’ “. Arrivederci alla prossima edizione dunque, che nella testa degli organizzatori è già iniziata.



